Sciopero riuscito! 800 in piazza Roma a Cremona al grido di Adesso Basta!

Molte le adesioni nelle maggiori aziende della Provincia allo Sciopero Generale di CGIL e UIL

Cremona, 24 novembre – La mattinata di Sciopero Generale proclamata da CGIL e UIL, oggi per tutto il nord Italia, si apre in Corso Garibaldi, di fronte a Palazzo Cittanova. Molte le persone già presenti, in attesa della presenza del Corteo. Un lungo Corteo con gli striscioni delle categorie CGIL e le bandiere della UIL ha accompagnato le lavoratrici e i lavoratori che oggi hanno incrociato le braccia, accompagnate da un nutrito gruppo di pensionati dello SPI CGIL, a riempire Piazza Roma.

Dal palco Germano Denti (Coordinatore UIL Cremona) e Elena Curci (Segretaria Generale CGIL Cremona) hanno aperto e chiuso gli interventi di delegati di tutti i settori, di fronte ai circa 800 presenti.

LE RICHIESTE DI CGIL E UIL

Dal palco le richieste sono chiare: aumenti di salari e pensioni per affrontare l’inflazione, investimenti in formazione e controlli per la sicurezza sul lavoro con l’obiettivo “non di diminuire ma di cessare questa strage” – come dicono CGIL e UIL a gran voce, investimenti per una reale transizione digitale, ambientale ed energetica, ma anche politiche fiscali eque e una reale lotta all’evasione: “basta condoni e regali a chi evade, basta mettere le mani nelle tasche dei lavoratori”.

Non mancano le richieste per l’uguaglianza di genere a fronte di un divario salariale ancora importante e alle questioni migratorie e dell’integrazione.

BASTA VIOLENZA SULLE DONNE

Non sono mancati i momenti di sensibilizzazione sul tema della violenza di genere, durante la mattinata.
Insieme al Corteo, le Donne della CGIL (Collettive 365) hanno accompagnato uno striscione che recita “La violenza sulle donne è una sconfitta per tutti”, citato da molti degli accorati interventi dal palco.

Inoltre, dopo l’intervento di Maria Teresa Perin, Segretaria con delega alle politiche di genere della CGIL Cremona, è stato tenuto un “minuto di rumore”, segnale che coglie l’appello di Elena, sorella di GIulia Cecchettin.

PIAZZA PIENA, FABBRICHE VUOTE

Se la piazza di Cremona è una di quelle che non si vedevano da tempo, lo sciopero è riuscito soprattutto nei luoghi di lavoro dove alte percentuali di adesioni si sono registrate in tutti i maggiori centri produttivi di tutti i settori.

Per citare alcuni dati:
Tra gli alimentaristi, adesioni del 50% alla Sperlari e Barilla, 60% Auricchio fino all’85% di scioperanti della Pini Italia;

Nel settore chimico si va dal 50% di adesioni della Alsco ai 60% della Lumson al 70% della Chromavis;

Anche il settore meccanico ha registrato numerose adesioni, 50% in Ata Produzioni, 65% in Fir, 70% alla Vhit e Faster e 75% Alla Ilta.

“Adesso attendiamo i dati nazionali, ma di fronte a questi risultati non possiamo continuare a restare inascoltati”, il commento della CGIL.

 

 

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