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Orario estivo Camere del lavoro

Camere del lavoro di Cremona, Crema, Casalmaggiore: dal 29 luglio al 30 agosto - dal lunedì al venerdì - ore 8-14 (sabato mattina chiusura)

Camera del lavoro di Soresina: dal 29 luglio al 30 agosto - dal lunedì al venerdì - ore 8-13 (sabato mattina chiusura)

Chiusura delle sedi

Cremona, Crema, Casalmaggiore: 12 - 17 agosto

Soresina: 12 - 24 agosto

Gli uffici del CAAF CGIL resteranno chiusi

a Cremona dal 10 al 24 agosto

a Crema dal 10 al 31 agosto

a Soresina dal 10 al 31 agosto

a Casalmaggiore dal 3 al 24 agosto

SUNIA e FEDERCONSUMATORI

chiusura per il mese di agosto

il nuovo sito della Fp Cgil Cremona

Presidio 20 luglio per l’Oglio Po

Avviso per il personale dirigente e di comparto A.S.S.T. Cremona – Ospedale Oglio Po

Si conferma l’organizzazione di un presidio presso la sede AVIS in via Massarotti 65 a Cremona in occasione della visita dell’assessore regionale alla sanità Giulio Gallera il giorno venerdì 20 luglio dalle 14 alle 15.30

Per garantire la più alta partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori del POOP abbiamo organizzato un pullman che partirà dall’Oglio Po alle ore 13.

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Appello ai sindaci dell’ambito casalasco viadanese

Ci rivolgiamo ai sindaci del territorio casalasco viadanese convocati dall’assessore regionale Gallera il giorno 10 luglio alle ore 13,30 per chiedere loro di non subire passivamente la decisione di chiudere il punto nascite del presidio ospedaliero Oglio Po come definito dalla delibera regionale assunta il 28 giugno.

Per il sindacato l’incontro con l’assessore deve rappresentare un’ulteriore occasione

  • per denunciare la realtà inconfutabile della mancata realizzazione del progetto elaborato dall’ASST di Cremona nel giugno del 2016 a supporto della richiesta di deroga per il mantenimento del punto nascite;
  • per rilanciare la possibilità di percorrere la strada di un progetto interaziendale Cremona Mantova (così come già realizzato in altri ambiti) a supporto del punto nascite
  • per chiedere la sospensione della delibera.

Siamo certi che nell’interesse del territorio, nel rispetto dei cittadini e dei professionisti impegnati nel presidio ospedaliero Oglio Po le nostre richieste troveranno riscontro.

Le segreterie provinciali 
Cgil, Cisl Asse del Po, Uil
Fp Cgil, Fp Cisl Asse del Po, Fpl Uil

 

Chiusura del Punto Nascite Oglio Po: non è una questione chiusa!

La decisione assunta ieri da Regione Lombardia NON trova la condivisione del sindacato cremonese.
Non ci convincono le dichiarazioni dell’Assessore Gallera e non ci tranquillizzano le rassicurazioni date.

“Nel giugno 2016 e nel febbraio 2017 Regione Lombardia aveva chiesto la deroga presentando progetti virtuosi che avrebbero consentito di mantenerli aperti”.
Al Sindacato risulta una sola deroga richiesta ma ciò detto la domanda è lecita: perché i progetti virtuosi non hanno dato i risultati attesi?

“…il provvedimento di oggi non è preludio di una chiusura dei presidi ospedalieri … anzi saranno messe in campo, anche con il coinvolgimento delle istituzioni locali azioni volte ad implementare i loro servizi…”
Il Sindacato ricorda all’Assessore che gli ospedali funzionano grazie agli operatori e ai professionisti. È grave che in occasione del presidio di ieri davanti al palazzo della Regione Lombardia,  nonostante formale richiesta del sindacato territoriale e Regionale l’Assessore non si sia degnato di ricevere una delegazione sindacale.

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ASST Crema: regolamentazione dell’utilizzo dei buoni pasto

In data 22/12/2017 presso la Direzione Generale si è svolto l'incontro sindacale avente fra gli argomenti all'ordine del giorno l’applicazione all’ASST di Crema del DM 122/2017 (regolamentazione utilizzo buoni pasto).

In quella sede l'Azienda ha sostenuto la non applicabilità del DM 122/2017 poiché l’organizzazione del “servizio mensa” aziendale è basata sul modello della cosiddetta “mensa diffusa” e non a “gestione diretta”

Tale interpretazione è stata confermata dalla Regione Lombardia al proposito interpellata dalla Direzione Aziendale, regione che ha introdotto un criterio di discrezionalità dichiarando che il differente regime è determinato da modalità organizzative che rientrano nell’esclusiva autonomia del datore di lavoro.

L’applicazione del regolamento aziendale vigente che disciplina l’erogazione del pasto ai dipendenti ha fatto si che oltre i due terzi dei dipendenti si sono visti costretti a rinunciare ad esercitare il proprio diritto all’accesso al servizio mensa.

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Ispettorato Territoriale del Lavoro: stato di agitazione e presidio

In considerazione dell’attuale stato di agitazione dei lavoratori degli uffici territoriali del lavoro, anche a Cremona si farà un presidio davanti alla Prefettura – in C.so Vittorio Emanuele – il 17 novembre dalle ore 10:00 alle ore 12:00.

Il comunicato del personale ITL Cremona:

In data 30 ottobre 2017 il personale ITL di CREMONA si è riunito in assemblea per recepire il contenuto della nota sottoscritta dalla maggioranza delle organizzazioni sindacali.

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Provincia di Cremona e Gestione Provvisoria: “Cronaca di una morte annunciata”?

Abbiamo appreso di una Delibera e di nota interna, pubblicata ieri nella intranet della Provincia, attraverso le quali viene comunicato che, non avendo potuto approvare il Bilancio 2017-2019 entro il termini di legge (30 giugno 2017), dal primo luglio la gestione dell’Ente è provvisoria.

Da quel che sappiamo, ci sarebbe un disequilibrio di circa 3 milioni di euro, disequilibrio che per essere sanato, almeno in parte, necessiterebbe di fondi straordinari da parte del Governo Centrale.

Ricordiamo che Regione Lombardia non ha ancora pagato alla nostra Provincia circa 560.000 euro per le funzioni regionali delegate alla stessa e che non è ancora stata definita la questione inerente le funzioni ambientali attualmente esercitate dalla Provincia, per circa il 60%., su delega regionale.

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Ordine del Giorno Assemblea del personale della Provincia di Cremona

I Lavoratori della Provincia di Cremona, riuniti oggi in assemblea, esprimono grande preoccupazione per la situazione in cui versano tutte le province a seguito dei numerosi tagli di risorse e di personale verificatesi negli ultimi anni: oggi gli enti non riescono più a garantire nemmeno la manutenzione ordinaria di strade e scuole con gravi ripercussioni per la cittadinanza.

  • Nel DL 50 sono stanziati solo 110 milioni di euro a fronte dei 650 milioni certificati dal SOSE, necessari, a livello nazionale, per il funzionamento delle funzioni fondamentali.
  • Nulla è previsto per il turn over, con il conseguente permanere del blocco delle assunzioni.
  • Il Decreto doveva essere l'occasione per mettere province e città metropolitane nelle condizioni di poter finanziare i servizi fondamentali; non averlo fatto comporterà sia il protrarsi di situazioni insostenibili sul versante del mantenimento dei servizi, sia l’inevitabile inizio di un percorso che porterà gli Enti verso il dissesto.

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