17 ottobre, la Via Maestra torna a Roma. Da Cremona una delegazione della CGIL

17 ottobre, la Via Maestra torna a Roma. Da Cremona una delegazione della CGIL

Sabato 17 ottobre manifestazione nazionale per lavoro, pace, ambiente, welfare e Costituzione. Concentramento alle 13.30 in piazza della Repubblica.

Sabato 17 ottobre la rete La Via Maestra – Insieme per la Costituzione, a cui aderiscono la CGIL e oltre cento associazioni, torna in piazza a Roma con una manifestazione nazionale. Il concentramento è alle 13.30 in piazza della Repubblica; il corteo si concluderà in piazza del Popolo intorno alle 17. Da Cremona partirà una delegazione della CGIL.

La Costituzione indica una strada precisa: un Paese fondato sul lavoro, sulla giustizia sociale, sull’uguaglianza e sulla pace. Le scelte di questi anni vanno nella direzione opposta, e le conseguenze le vivono ogni giorno lavoratrici, lavoratori, pensionate e pensionati.

I salari restano troppo bassi e il lavoro è sempre più precario: si può lavorare e non arrivare a fine mese. Carrello della spesa, casa, energia e trasporti assorbono una parte crescente di stipendi e pensioni, mentre il fisco continua a pesare soprattutto su chi ha un reddito fisso. La sanità pubblica arretra: le liste d’attesa si allungano, curarsi costa di più, manca personale e sulla non autosufficienza non si investe. Intanto si prepara un aumento della spesa militare verso il 5% del Pil, risorse sottratte a salari, sanità, scuola e servizi.

A questo si aggiungono le crisi industriali che mettono a rischio posti di lavoro e interi territori, una transizione ecologica rallentata invece che usata per creare buona occupazione, e una stretta sugli spazi di dissenso, dai decreti sicurezza all’Autonomia differenziata.

In piazza il 17 ottobre la Via Maestra porterà richieste precise:

  • aumentare stipendi e pensioni e superare il lavoro precario;
  • un fisco progressivo, che combatta l’evasione e tassi extraprofitti, rendite e grandi ricchezze;
  • portare il finanziamento della sanità pubblica al 7,5% del Pil e quello dell’istruzione al 5%, con assunzioni e liste d’attesa più corte;
  • una politica industriale che tenga insieme lavoro e ambiente;
  • no al riarmo, sì a diplomazia e disarmo;
  • il diritto di manifestare e dissentire, abrogando le norme dei decreti sicurezza che lo limitano;
  • difendere e attuare la Costituzione, a partire dall’equilibrio tra i poteri e dall’unità del Paese.

La delegazione cremonese porterà a Roma queste richieste insieme a quelle di chi, sul nostro territorio, ogni giorno fa i conti con salari che non bastano, servizi che mancano e attese che si allungano. Una strada diversa esiste: è scritta nella Costituzione, e il 17 ottobre la percorreremo insieme.

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