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Scuola: l’appello di 30 associazioni al Parlamento

Trenta associazioni promuovono un appello al Parlamento italiano per chiedere di cambiare il disegno di legge sulla scuola presentato dal governo. I firmatari rivendicano uno “spazio di ascolto”, perché senza la partecipazione attiva dei soggetti da essi rappresentati - studenti, insegnanti, genitori, forze sociali e sindacali e associazioni - “nessuna riforma può raggiungere obiettivi decisivi per il Paese”.
Come si legge nell’appello, che trasmettiamo in allegato, è indispensabile “aprire un ampio confronto per delineare una visione generale, il più possibile condivisa, sul ruolo della scuola nella società della conoscenza”. “A questo punto - continua il testo - riteniamo decisivo partire dal diritto di ogni persona all’apprendimento permanente come base per un progetto complessivo di cambiamento del sistema educativo italiano”.

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Siglato il rinnovo del contratto nazionale Confcommercio

“Nel difficile contesto economico e sociale attuale la conclusione positiva dei negoziati e la sottoscrizione di un’intesa unitaria è un segnale importante e significativo” così le segreterie nazionali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno commentato l’ipotesi di accordo di rinnovo del contratto nazionale di lavoro del terziario, della distribuzione e dei servizi siglata nella tarda serata di ieri dai sindacati di categoria con l’associazione datoriale Confcommercio.
“Dopo l’interruzione della trattativa del giugno dello scorso anno – hanno proseguito le segreterie nazionali – è stata raggiunta un’intesa unitaria che consegna un risultato salariale e normativo per il triennio 2015 – 2017”.

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UNIONS - Manifestazione Nazionale Fiom a Roma, 28.3.2015

Diritti, lavoro, democrazia, giustizia sociale, legalità, reddito, Europa
Roma 28 marzo 2015 – Piazza Esedra, ore 14 – Piazza del Popolo, ore 16
partenza per Roma in pullman:
sabato 28 Marzo
da CREMA (piazzale cimitero) ore 04.30
da CREMONA (Via Mantova 25) ore 05.15
da CASALMAGGIORE (piazzale CONAD) ore 06.00

 

Energia: CGIL e consumatori contro il DDL concorrenza

Si allarga il fronte dell’opposizione al ddl concorrenza approvato il 20 febbraio scorso, che prevede la fine del Mercato Tutelato e la soppressione dell’Acquirente Unico, e, determinando il passaggio obbligatorio delle utenze domestiche attualmente nel mercato tutelato (oltre 20 milioni) e delle piccole e medie imprese alle società di vendita del mercato libero.
Le Associazioni dei Consumatori Adoc, Assoutenti, Federconsumatori, Lega Consumatori, UNC e la Cgil esprimono una netta contrarietà nei confronti di questo provvedimento ingiusto e unilaterale, sia sotto il profilo sociale che economico perché penalizzerebbe i clienti del mercato di maggior tutela lasciandoli privi di protezione. Questa posizione è emersa in occasione dell’incontro tra il sindacato e una rappresentanza delle Associazioni dei Consumatori.

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Pubblica Amministrazione: subito confronto di merito

I segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Susanna Camusso, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo, scrivono al presidente del Consiglio, Matteo Renzi, al ministro dell'Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan, e al ministro della Pubblica Amministrazione, Marianna Madia, per chiedere al governo di aprire subito un confronto sui processi di riforma delle amministrazioni pubbliche.

“Siamo entrati nel sesto anno di mancato rinnovo dei Contratti Collettivi Nazionali - si legge nella missiva - a cui si sono aggiunti il blocco della contrattazione di secondo livello ed il blocco della retribuzione individuale. Il recente sblocco della contrattazione di secondo livello sconta comunque la situazione di grave difficoltà finanziaria nella quale si trovano le amministrazioni centrali e locali dopo le manovre ed i tagli lineari che si sono susseguiti dal 2008 in avanti. Si è così determinata una caduta del potere di acquisto delle retribuzioni mediamente del 10,5% dal 2010 al 2014 destinata ad aumentare nell'anno in corso con ripercussioni molto gravi anche sulle future pensioni dei lavoratori dipendenti di tutte le Pubbliche Amministrazioni”.

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Cgil Cisl Uil nel 70° della Liberazione

I lavoratori nella resistenza e nella lotta di liberazione dal fascismo
Giovedì 12 marzo 2015, ore 9.30, al Teatro Monteverdi – Via Dante n. 149, Cremona
“Il ruolo dei lavoratori nella lotta di liberazione” – ANTONIO PIZZINATO, già Segretario Generale della CGIL
“Fare memoria per costruire il futuro” – SAVINO PEZZOTTA, già Segretario Generale della CISL
Per CGIL CISL UIL introduce i lavori MINO GROSSI, Segretario Generale UIL Cremona
Con il Patrocinio e la collaborazione del Comune di Cremona
(vedi volantino)

 

8 marzo in parole e musica

Venerdì 13 marzo 2015, alla Camera del lavoro, il coordinamento provinciale delle donne Spi Cgil ha organizzato “OTTOMARZO in parole e musica” per celebrare la giornata internazionale della donna. È stato un  bel pomeriggio, dove le persone si sono mischiate, donne e uomini, anziani e giovani, per parlare e cantare di donne.

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SPI: Incontri di generazioni

Martedì 3 marzo 2015 una folta delegazione dello Spi cremonese ha accompagnato due classi quinte del liceo Romani di Casalmaggiore, studenti e professori, in una visita guidata al campo di Fossoli, a sei chilometri da Carpi, che fu nel ’43 campo nazionale della deportazione razziale e politica attuata dalla RSI e dal ’44 venne utilizzato dalle SS come anticamera dei Lager del Reich. La visita è proseguita a Carpi, al museo del deportato e successivamente a Gattatico, alla casa museo dei fratelli Cervi.
Si è trattato di una importante tappa dell’articolato progetto Spi comprensoriale per l’incontro degli anziani con le nuove generazioni, che si svolge quest’anno con modalità e contenuti diversificati nei tre centri principali della provincia:

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La riforma della scuola?

Dopo i tanti annunci, twitter e promesse, dal Governo ancora nessuna riforma della scuola.
Nessuna certezza, anche, sulla stabilizzazione dei precari, nonostante ormai sia un atto dovuto da parte del governo alla luce della Sentenza della Corte di Giustizia Europea e dopo i ricorsi promossi dalla FLC CGIL.
Evidentemente le visite del premier alle scuole non state sufficienti per trovare una soluzione ai tanti e annosi problemi che affliggono la scuola statale.
Il prossimo anno scolastico inizierà ancora nell’incertezza: senza risorse, senza l'eliminazione delle “graduatorie” e del precariato e senza il rinnovo del contratto nazionale, scaduto ormai da ben 5 anni!

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