Home Università Popolare Qual è il senso del lavoro nella società attuale

Qual è il senso del lavoro nella società attuale

Incontro pubblico con Stefano Fassina il 14 maggio 2012 ORE 21.00 presso Sala Rodi, Piazza Giovanni XXIII a Cremona.

L’incontro è organizzato dall’Auser Insieme Università Popolare delle Liberetà nell’ambito del progetto “Percorsi dei Diritti” previsto dal programma annuale dell’attività della scuola.

Sarà l’occasione confrontarsi con uno dei protagonisti del dibattito nazionale sul tema dei diritti nel lavoro.


Il dibattito sarà moderato dal giornalista del quotidiano “La Provincia” Andrea Gandolfi. La serata toccherà temi attuali inerenti il dibattito parlamentare relativo alla riforma del mercato del lavoro, che proprio in questi giorni è in corso in Parlamento. L’iniziativa sarà inoltre il seguito del corso denominato “Giovani e lavoro: meno precari più informati” organizzato dalla Scuola di Pace e tenutosi nel mese di aprile, rivolto a giovani under 35.
In un momento difficile per il Paese e soprattutto per i giovani che sempre di più faticano a trovare un posto di lavoro, e quando riescono a trovarlo quasi sempre è precario e spesso senza prospettive, riteniamo sia giusto dare ai giovani gli strumenti necessari per sapersi orientare nel mercato del lavoro.
Riteniamo altresì fondamentale il coinvolgimento e la partecipazione dei giovani sui temi del lavoro: uno dei maggiori problemi dei giovani è proprio l’occupazione, non solo l’accesso, ma specialmente la capacità di mantenere un’occupazione stabile che possa essere alla base di un progetto di vita, in un contesto caratterizzato sempre di più dalla precarietà.
Negli ultimi anni il problema è stato affrontato solo sotto il profilo di una necessaria modernizzazione delle regole di funzionamento di un mondo del lavoro che cambia con una rapidità senza precedenti. A nostro avviso, non bastano nuove regole: è necessario attivare politiche di crescita e fornire chiari strumenti di conoscenza a chi si immette nel mondo del lavoro. Politiche di crescita che possono derivare anche da una diversa interpretazione delle scelte di politica economica, non condizionate esclusivamente dalla finanza internazionale ma da un diverso ruolo della politica che ponga al centro l’economia produttiva, il ruolo delle persone, dell’ambiente in cui vivono e il ruolo dei territori nel determinare le scelte per lo sviluppo.