Home notizie Quel vampiro di Regione...

Quel vampiro di Regione...

La Regione Lombardia colpisce ancora, il suo motto è diventato: centralizzare per tagliare risorse economiche e controllare i territori

Giovedì 9 febbraio 2012, nella mattinata, si è consumato un gravissimo colpo di mano della Regione, all’interno della III Commissione (Sanità ed Assistenza) del Consiglio Regionale.In discussione la proposta di Legge lombarda sulla compartecipazione alle prestazioni sanitarie e sociosanitarie: la commissione ha approvato con il voto contrario della minoranza, che i cittadini lombardi non solo contribuiranno personalmente e con i loro familiari alle rette delle Strutture per anziani e disabili, degli asili nido, ma dovranno anche contribuire alle spese sanitarie.


I cittadini lombardi, nonostante l’aumento delle tasse, delle tariffe, nonostante la mancanza di lavoro, dovranno anche contribuire da domani al taglio delle tonsille dei loro bambini(?)

La vampirizzazione della Regione non termina qui.
Nella stessa seduta di ieri la Commissione, sempre a maggioranza, ha deliberato che nelle Aziende pubbliche per anziani e disabili, comanderà la Regione.
Nella nostra provincia sono situate a Ostiano, Isola Dovarese e Trigolo.

Il Consiglio di Amministrazione darà “indirizzi” e deciderà, su designazione della Regione, il direttore generale il quale potrà anche decidere l’alienazione dei patrimoni.
Basta, questo è davvero troppo
La Regione vuole mettere le mani sui lasciti dei cittadini cremonesi a favore dei non abbienti, senza peraltro dichiarare a quale scopo le stesse risorse saranno destinate.

Il federalismo regionale, tanto sbandierato dal Presidente della Regione, viene seppellito dalla centralizzazione regionale delle risorse, fino a prevedere il prelievo diretto dei patrimoni locali.

Le segreterie Confederali ed i sindacati dei pensionati SPI FNP UILP denunciano, ancora una volta, che non possono essere le persone e le famiglie a continuare a pagare.
Prima la pesantissima riduzione dei fondi sociali da parte del governo centrale che costringeranno i Comuni ad aumentare le tasse, a tagliare i servizi ai cittadini creando nuove difficoltà e povertà, ora i prelievi diretti.
Il sindacato cremonese chiede che a livello territoriale si dia voce al dissenso e alla sincera indignazione, affinché il Consiglio regionale, nella seduta del 14 febbraio prossimo, non approvi queste norme che danneggiano i territori e comprimono sempre più le risorse della famiglie.

CGIL CISL UIL Confederazioni- D.Bertoletti-M.Manfredini-M.Penci
CGIL CISL UIL Pensionati- R.Carenzi-J.Rubasova-G.Reali

Cremona, 10 febbraio 2012