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Welfare: dobbiamo agire - risposte al documento Cgil Cisl Uil

In merito al documento delle segreterie confederali cremonesi sul sistema welfare riceviamo le risposte di Pier Attilio Superti, Direttore ANCI Lombardia e di Claudio Silla, Sindaco di Casalmaggiore.
Pubblichiamo inoltre la presa di posizione dei Forum del Terzo settore.

Alle Segreterie Confederali

Molto d'accordo.
Faccio presente inoltre che se verrà approvata la proposta del progetto di legge regionale sul reddito del solo assistito disabile grave per la compartecipazione ai servizi, significherà inevitabilmente ridurre la platea degli assistiti perché le risorse, come avete scritto, sono in contrazione.
Anci Lombardia ha già inviato una lettera a Formigoni per chiedere un incontro per definire l'importo per i fondi sociali chiedendo lo stesso livello del 2011 quanto meno. Il testo si trova sul nostro sito istituzionale.

Dott. PierAttilio Superti - Direttore ANCI Lombardia

 

Carissimi, condivido pienamente il documento.
Confermo che la situazione è molto grave e il taglio pesantissimo delle risorse trasferite sul 2012 rischia di compromettere l'esistenza del consorzio.
Qui stanno sgretolando pezzo per pezzo lo stato sociale che con fatica e determinazione avevamo costruito sui territori.
Il problema non è astrattamente dei sindaci o dei comuni, ma concretamente delle famiglie e delle persone che non vedranno più erogati i servizi o dovranno pagarli di tasca propria.
Sono convinto che Regione Lombardia non possa chiamarsi fuori dalla partita e per questo dobbiamo ricercare tutte le alleanze territoriali possibili.
Un cordiale saluto.

Claudio Silla Sindaco di Casalmaggiore

 

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I Forum del Terzo  Settore presenti sul territorio cremonese, dopo le iniziative del 16 gennaio a Crema e del 31 gennaio a Cremona : “Conoscere per contare – percorsi di riflessione sulla crisi, i nuovi modelli di Welfare, il ruolo del Terzo Settore”, che hanno visto una larga e attenta partecipazione di numerosi rappresentanti del mondo variegato del terzo settore, esprimono la più forte preoccupazione per la situazione di drammatici tagli che colpiranno il sistema di welfare della provincia.
Questo non solo per le pesantissime ricadute che i tagli sul sociale avranno su tutta la popolazione ed in particolare sulle fasce più deboli (anziani, disabili, famiglie in difficoltà, minori bisognosi di sostegno, cittadini immigrati), ma anche perché riteniamo che per il futuro della democrazia e della coesione sociale sia decisivo il mantenimento del modello sociale costituzionale che, partendo dai diritti di ciascuno, impone alla rete delle istituzioni di farsi carico dei bisogni fondamentali delle persone senza abbandonare nessuno.
L’associazionismo, il volontariato, la cooperazione sociale non sono solo strumenti attraverso cui la società si fa carico del bene comune e interviene a sostenere ed integrare (non certo sostituire!) l’azione di chi è chiamato a garantire interventi e servizi, ma sono innanzitutto portatori di istanze, bisogni, proposte e soprattutto rappresentanza civile.
Per i valori che rappresentiamo, affermiamo forte contrarietà all’impostazione della Regione Lombardia che, in questo momento di crisi, incrementa solo i servizi socio-sanitari, relegando il sociale  a pura marginalità.
In nome di tutto ciò aderiamo all’appello delle Organizzazioni Sindacali alla Regione Lombardia affinché reintegri, come è accaduto nel 2011, il Fondo Sociale Regionale a favore dei Comuni, per rendere meno gravoso l’impatto dei tagli nazionali alla cittadinanza e accogliamo con favore la proposta di un percorso comune fra tutti i soggetti sociali del territorio provinciale che si vogliono far carico della pesantissima situazione ed intendono elaborare proposte per farvi fronte.
Da volontari metteremo a disposizione tempo, esperienze, competenze per difendere e promuovere i diritti di cittadinanza di tutti.

I portavoce
Daniela Polenghi – Giuseppe Strepparola – Agostino Tonarelli

Cremona, 3 febbraio 2012