Home notizie “Patto per la casa” regionale

“Patto per la casa” regionale

La Cgil e il Sunia della Lombardia sottoscrivono il “Patto per la casa” regionale.
Dichiarazioni di Elena Lattuada, della Segreteria della Cgil Lombardia e di Adriano Papa Coordinatore del Sunia Regionale

Oggi, dopo più di sei mesi di confronto con Regione Lombardia, si è concluso - con un’intesa sottoscritta da tutti i soggetti coinvolti (oltre 50) – l’iter di discussione sul “Patto per la casa”.
Per Elena Lattuada, della Segreteria della Cgil Lombardia: “è stato un lavoro faticoso, ma l’esito positivo della firma dice che è possibile, quando si costruisce con la pazienza, il consenso.


Per quel che ci riguarda sottoscriviamo questa intesa con la convinzione che questo è un patto importante ma non definitivo: sarà il lavoro dei prossimi mesi e anni a costruirlo “mattone su mattone”.
Si tratta di dare risposte adeguate sia a coloro che fanno fatica a pagare l’affitto, così come per coloro che vogliono abitare in quartieri e città più vivibili, più rispettosi dell’ambiente, con maggior coesione sociale e convivenza civile.
In particolare, la nostra insistenza è andata nella direzione di garantire un sostegno agli affitti, seppur rivisto nella forma.
Si continua a porre per noi il tema delle risorse pubbliche disponibili: qui abbiamo compiuto un grande sforzo nel sottoscrivere il Patto, tenendo conto che sono drasticamente ridotte non solo nei trasferimenti dallo Stato verso Regioni e Comuni, ma anche le risorse proprie di Regione Lombardia. Siamo però convinti che sia necessario continuare a “rivendicare” più risorse, ma anche che le modalità di redistribuzione debbano tener conto di criteri di equità, e di solidarietà tra soggetti.

Per Adriano Papa, Coordinatore del Sunia regionale: “era giusto sottoscrivere il Patto e non solo limitarsi ad osservare. Consci che non tutte le scelte sono condivisibili, abbiamo operato e ci siamo ingegnati per arricchire l'Accordo.
Si sappia però che molto passa attraverso le disponibilità e le possibilità dei Comuni, i quali non vivono certo una stagione propizia sul piano delle risorse.”

Sesto San Giovanni 2 febbraio 2012