14 dicembre 2013: giornata di mobilitazione nazionale

Legge di Stabilità: CGIL CISL UIL di nuovo in piazza il 14 dicembre 2013 per la giornata di mobilitazione nazionale
È indispensabile una decisa modifica della legge di stabilità

(volantino unitario - volantino manifestazione a Milano)

CGIL CISL UIL ritengono necessario riaprire il confronto con il Parlamento e il Governo per ottenere:
- Una significativa riduzione della pressione fiscale sul lavoro, e un aumento delle detrazioni per le lavoratrici e i lavoratori dipendenti e per i pensionati, con una diminuzione del carico per le imprese che assumono e investono; una misura che garantirebbe una maggiore equità sociale e una ripresa pur parziale dei consumi.

- Che si torni indietro sulla decisione di tagliare le risorse agli ammortizzatori in deroga e ai contratti di solidarietà, unici strumenti di contrasto alla crisi e di garanzia di sostegno al reddito per chi perde il posto di lavoro.
- Che si affronti subito, e in modo adeguato, l’emergenza “esodati” che costituisce ormai un problema di giustizia.
- Che si crei occupazione con interventi efficaci, per dare una speranza di lavoro ai giovani. L’alto numero di disoccupati e di “scoraggiati” solleva un allarme sociale da affrontare destinando risorse - 2 miliardi di euro dai fondi europei e nazionali - per offrire nuove opportunità lavorative e rilanciare soprattutto in Lombardia il comparto manifatturiero. È necessario inoltre che si sblocchi il turn-over nella pubblica amministrazione, che attraverso l’intervento qualificato nelle politiche attive del lavoro e nei servizi all’impiego, si incroci la domanda con l’offerta di lavoro, e che si definisca un piano per la stabilizzazione dei precari sia nel settore privato che in quello pubblico.
- Che si rafforzi e si renda strutturale la detassazione del salario di produttività, che va estesa anche ai lavoratori del settore pubblico, per porre fine ad un’esclusione iniqua e ingiusta che colpisce milioni di lavoratori.
- Che si potenzi la lotta all’evasione fiscale, si intervenga con tagli non lineari alla spesa pubblica e si riducano drasticamente i costi della politica, destinando le risorse derivanti al taglio del cuneo fiscale, in particolare all’Irpef dei lavoratori.
- CGIL CISL UIL ritengono infine necessario rivedere e correggere gli elementi di iniquità e rigidità introdotti sul sistema previdenziale. È indispensabile ripristinare i meccanismi di indicizzazione delle pensioni, contrastando così l’erosione progressiva che hanno subito in questi anni.