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Servizi educativi: serve sostegno al diritto

Sala gremita al Centro Pastorale per l’assemblea organizzata da Rete Donne - Se Non Ora, Quando? e dalle organizzazioni sindacali confederate CGIL CISL UIL di Cremona sui provvedimenti presentati dalla Giunta Comunale per il rincaro degli asili nido e per l’introduzione di rette di frequenza alla scuola per l’infanzia.
Donata Bertoletti (CGIL Cremona) a nome anche di CISL e UIL, ha illustrato l’analisi dei sindacati sulla manovra: in primo luogo, il provvedimento non dà il giusto peso ai principi di gradualità e progressività in base al reddito del contributo chiesto ai cittadini. Le famiglie a basso reddito non vengono sostenute ma vengono dirottate verso i servizi sociali, trasformando un diritto in bisogno assistenziale.

Inoltre ha sottolineato come l’aumento indiscriminato delle tariffe e delle tasse scaricate sui più deboli; il tentativo di ostacolare l’accesso alle scuole comunali di Cremona, luogo educativo di inclusione ed integrazione e non solo servizio di conciliazione; il concepire i servizi come ad esempio l’asilo nido, come opportunità solo per chi ha maggiori disponibilità economiche, siano scelte culturali che non appartengono al Sindacato Confederale cremonese.
Le confederazioni hanno quindi ribadito la richiesta, nell’immediato, di sospendere la manovra sulle scuole per la prima e la primissima infanzia e hanno proposto per la correzione del bilancio: internalizzazione entro il 31.12.2013 del servizio dato in gestione ad ALER, realizzazione entro il 31.12.2013 di una complessiva riorganizzazione interna dell’Amministrazione Comunale per ottimizzare tutte le risorse a disposizione, razionalizzando di conseguenza l’assetto dei dirigenti e dei quadri; la verifica immediata delle ricadute positive sul bilancio comunale della scelte del Governo e della Regione Lombardia di ulteriori stanziamenti sui fondi sociali che porteranno o libereranno nuove risorse.
Il percorso di (non) condivisione degli interventi sul bilancio, neppure comunicati preventivamente alle parti sociali, definiscono una pratica di confronto scorretta da parte della Amministrazione Comunale.
L’intervento di Rete Donne ha sottolineato che l’accesso alle scuole per l’infanzia è uno degli strumenti che facilitano l’occupazione femminile; questa manovra colpisce un diritto dei bambini, il diritto all’istruzione e all’educazione civile dei futuri cittadini. Sul futuro del nostro paese, della nostra città, non si possono fare manovre contabili.
Nel corso dell’assemblea si sono registrati molti interventi di genitori coinvolti e informati dell’aumento solo a cose fatte, mesi dopo la richiesta di iscrizione a scuola. Dopo l’incontro tenutosi mercoledì 3 luglio tra alcuni genitori e esponenti della Giunta Comunale, non sembra che la Giunta sia intenzionata a recepire le richieste dei genitori, appoggiate da più di 500 firme raccolte davanti alle scuole (genitori, parenti, amici e semplici cittadini).
I genitori sono pronti anche ad agire per vie legali ed hanno confermato l’intenzione di andare avanti nella raccolta firme.
Alcuni esponenti di partiti e movimenti cittadini hanno portato proposte e osservazioni. Si registra l’appoggio convinto di Lucia Lanfredi (Movimento 5 stelle) e Lapo Pasquetti (Sinistra Ecologia e Libertà). Maura Ruggeri, consigliera comunale del Partito democratico, ha comunicato l’intenzione di depositare un emendamento al bilancio, firmato anche da Ferdinando Quinzani (Lista Civica Cremona per la Libertà). Celestina Villa (Rifondazione Comunista), ex assessora al bilancio con la passata amministrazione, ha messo a fuoco diversi passaggi problematici della manovra.
Tra il pubblico, una significativa presenza di rappresentanti del mondo del volontariato e dell’associazionismo cremonese. L’intervento del rappresentante di ARCI Cremona ha sottolineato come il diritto all’istruzione debba essere garantito per un’idea di città che guarda alla cultura come a un valore, all’importanza della coesione sociale, a una società che si fa comunità e si fa carico del futuro e dell’accoglienza delle generazioni a venire.

Per tutti, appuntamento al consiglio comunale di lunedì 8 luglio, quando è prevista la discussione e l’approvazione del bilancio. I genitori organizzano una protesta pacifica e festosa, con giochi e animazioni a partire dalle ore 17 nel cortile Federico II (vedi locandina).

Nel frattempo, è sempre possibile aderire alla Petizione on line per il Sindaco di Cremona: “bilanci e valori”.


In pochi giorni sono giunte più di seicento adesioni.

Appoggiano la nostra richiesta anche:
ARCI Cremona, ACLI Cremona, Associazione AIDA Cremona, ANPI Cremona, Circolo ANPI “Salvador Allende” Cremona, Donne Senza Frontiere, Forum Terzo Settore, Legambiente Cremona, gruppo “Oltre lo Specchio”, Università Popolare Scuola di Pace AUSER, CGIL, CISL, UIL, Segreteria Funzione Pubblica CGIL, Segreteria Lavoratori della Conoscenza CGIL, Partito Democratico Cremona, Partito Socialista Cremona, Rifondazione Comunista Cremona, Sinistra Ecologia e Libertà Cremona, Movimento 5 Stelle Cremona, Italia dei Valori Cremona, Comitato “Beni Comuni” Cremona, Associazione “Crea Futuro” Cremona, Federconsumatori Cremona, UISP Cremona, Associazione Giovanile “Controtempo”.