Home iniziative “Io riattivo il lavoro”. Lavoro e sviluppo contro le mafie

“Io riattivo il lavoro”. Lavoro e sviluppo contro le mafie

A Cremona parte la raccolta firme per una legge di iniziativa popolare per tutelare i lavoratori delle aziende confiscate alla mafia

“IO RIATTIVO IL LAVORO” - www.ioriattivoillavoro.it - è una campagna promossa dalla CGIL Nazionale per una proposta di legge di iniziativa popolare per tutelare i lavoratori delle aziende confiscaste alla criminalità organizzata. A livello nazionale hanno già aderito alla campagna: LIBERA, Avviso Pubblico, Associazione Nazionale Magistrati, ACLI, ARCI, Legacoop, SOS Impresa e Centro studi Pio La Torre.

Le aziende confiscate in via definitiva sono 1639, quelle sequestrate potrebbero essere dieci volte tanto. Dall’inizio della crisi le aziende confiscate alla criminalità sono aumentate del 65%, un dato che dimostra senza ombra di dubbio l’abbassamento del controllo di legalità e la pervasività del nostro sistema economico.
Tutti i settori produttivi sono coinvolti dal fenomeno, una percentuale molto alta riguarda settori chiave per il nostro paese come il terziario (45%), l’edilizia (27%) e l’agroalimentare (8%). È possibile trovare aziende sequestrate e confiscate in tutta Italia, da Nord a Sud. Le regioni con il numero più alto di aziende sono la Sicilia (37%), la Campania (20%), la Lombardia (12%), la Calabria (9%) e il Lazio (8%). I lavoratori e le lavoratrici coinvolte sono più di 80.000. Secondo i dati dell’Agenzia nazionale per i beni confiscati il 90% delle aziende confiscate fallisce a causa dell’inadeguatezza dell’attuale legislazione. Alla prepotenza mafiosa bisogna contrapporre un’alternativa fatta di dignità, lavoro e sviluppo. Le aziende sequestrate e confiscate possono diventare un modello per la lotta alla mafia, divenendo presidi di lavoro legale e dignitoso attraverso un impegno concreto di tutti gli attori coinvolti, istituzionali e non. Le tante cooperative giovanili nate in questi anni sui beni confiscati, spesso senza nessun sostegno dalle istituzioni, hanno dimostrato che combattere le mafie attraverso il lavoro non solo è possibile, ma è l’unica strada da perseguire per dare forza all’insostituibile azione repressiva della magistratura e delle forze dell’ordine. Per fare ciò bisogna assicurare gli strumenti necessari di sostegno a chi si impegna per restituire alla collettività i beni e le aziende confiscate alle mafie.
La CGIL di Cremona parteciperà attivamente alla campagna nella convinzione che se oggi la crisi pesa sempre di più sui lavoratori e sulle lavoratrici oneste, è anche colpa dell’illegalità economica diffusa, diventata ormai un cancro strutturale del quale è necessario liberarsi il prima possibile.
Nei giorni scorsi è stato costituito il Comitato promotore provinciale “IO RIATTIVO IL LAVORO” composto in prima istanza dalla CGIL di Cremona e dalle associazioni nazionali che hanno aderito e che hanno una rappresentanza a livello territoriale: ACLI Provinciali, Comitato Territoriale ARCI Cremona, Coordinamento provinciale LIBERA Cremona.
Il Comitato avrà il compito di avviare la raccolta firme e di raccogliere altre adesioni.
Sarà possibile firmare presso la CGIL di Cremona e le sedi delle associazioni promotrici. Possono firmare tutti i cittadini che hanno compiuto la maggiore età. Basta avere con sé un documento di riconoscimento.
Saranno organizzate, inoltre, specifiche iniziative per informare i cittadini cremonesi e favorire la raccolta firme. Bisogna raccogliere 50.000 firme entro giugno 2013 per depositare la proposta in Parlamento con l’obiettivo di sollecitare le forze politiche per una rapida approvazione.
Per informazioni:
Comitato promotore “IO RIATTIVO IL LAVORO” - Cremona
c/o CGIL Cremona – Via Mantova 25
mail referente: This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it
Tel. 0372 448600/601