Per una soluzione a tutti gli “esodati”

Il ministro del Lavoro Elsa Fornero, bontà sua, ha annunciato che entro il mese di febbraio l’Inps invierà le lettere ai primi esodati salvaguardati.
Il ministro Fornero dimostra, ancora una volta, di non aver ben compreso l'entità del disastro compiuto dal governo di cui fa parte e continua a far finta di stupirsi dei numeri, mostrando un ostinato atteggiamento di distacco dalla tragedia che ha investito i lavoratori e le lavoratrici interessate.
Per ora sono “salvati” i primi 65mila, poi con la recente pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del nuovo “decreto esodati” rientrano altri 55 mila, per un totale di 120 mila. In base ai calcoli dell’Inps ce ne sarebbero altre decine di migliaia di lavoratori che dovrebbero rientrare nella platea degli “esodati” e i quali, invece, oggi hanno un futuro decisamente incerto.
Soprattutto a loro era rivolto l’invito all’assemblea tenuta il 2 febbraio 2013 presso la Camera del lavoro di Cremona, dove – insieme al direttore provinciale del Patronato Inca e il segretario generale provinciale della Cgil Mimmo Palmieri – erano intervenuti alcuni candidati parlamentari della coalizione di centro-sinistra.