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Scuola comunale, ore 16.00: si cambia!

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Il Tempo Prolungato delle Scuole Comunali sta per diventare, a tutti gli effetti, un servizio privato all'interno di una struttura pubblica, pagato per intero dalle famiglie (non più in fascia di reddito), senza garanzie di risparmio per il Comune.
Il Tempo Prolungato per il Comune è sempre stato un servizio educativo, considerato a tutti gli effetti “tempo scolastico”, in continuità con la scuola del mattino svolta al nido o alla scuola infanzia.
L'educatrice del Tempo Prolungato aveva pari professionalità (e stesso stipendio) rispetto alle educatrici del mattino e collaborava con esse quotidianamente.
Con la scelta della privatizzazione si formano due comparti, con due datori di lavoro diversi e per questo i servizi dovranno mantenere reciproche autonomie.

Questo significa che mancherà la continuità tra la giornata educativa fino alle 16:00 e il Tempo Prolungato.
Non è l’esternalizzazione del tempo prolungato che fa risparmiare davvero il Comune, bensì la non sostituzione delle assenze delle docenti dipendenti comunali, questa é la verità.
Ma allora perché questa privatizzazione senza senso? Forse è solo l’avvisaglia della volontà di questa Amministrazione di affidare le scuole comunali al privato, indipendentemente dalla economicità dell’operazione?
C’è puzza di bruciato.
Il Sindacato vuole vederci chiaro: non si distruggono i servizi pubblici che funzionano; non si tolgono posti di lavoro affidando ad ogni costo al privato e caricando i costi sulle famiglie.
Basta far pagare ai lavoratori, ai pensionati e ai cittadini che pagano le tasse, le conseguenze dei tagli: si colpiscano gli evasori fiscali e si faccia pagare in base al reddito, questo è il modo per recuperare le risorse che servono.