Petizione in merito alla situazione del Welfare cremonese

Tagliato il 70% del Fondo Sociale Nazionale e Regionale per i servizi dei comuni
Azzerato il fondo sociale per la non autosufficienza
Centinaia di  famiglie e di persone messe in difficoltà dalla crisi non avranno sostegno
Tutti i Comuni della Provincia di Cremona corrono il rischio di un pesante ridimensionamento dei servizi e degli aiuti fondamentali per gli anziani, i disabili, i minori
Il 18 maggio, in occasione dei presidi, è possibile firmare la petizione alla Regione Lombardia per il reintegro delle risorse per il sociale

(volantino petizione)

- Al sig. Presidente della Regione Lombardia On. Roberto Formigoni
- Alla Giunta Regionale Lombarda
- Al Consiglio Regionale Lombardo
I sottoscrittori della seguente petizione, Enti Locali, Organizzazioni Sindacali, soggetti del III Settore e della società civile, singoli cittadini della Provincia di Cremona, esprimono la più grande preoccupazione per le gravi ripercussioni che i tagli nazionali e regionali ai Fondi Sociali ed al Fondo per la non autosufficienza avranno sulla quantità e qualità di servizi ed interventi sociali messi a disposizione delle persone del nostro territorio.
I Distretti di Cremona, Crema e Casalmaggiore riceveranno dal F.N.P.S. per il 2012 rispettivamente €. 321.663,00, €. 329.279,00 ed €. 80.124,00, cioè circa il 70% in meno del 2011. Ciò significherà, nonostante l’impegno di moltissimi Comuni a mantenere le stesse risorse finanziarie e a dare priorità alla spesa sociale, un drastico ridimensionamento di servizi ed interventi fondamentali per minori, anziani e disabili ed un insostenibile aumento delle quote a carico delle famiglie, in questo momento già messe a dura prova dalla crisi occupazionale e dalla pressione fiscale nazionale, regionale e locale.

Pertanto chiedono alla Regione Lombardia
di reperire nel proprio bilancio, anche in relazione all’aumento dell’addizionale IRPEF regionale, risorse adeguate per il reintegro del Fondo Sociale Nazionale e Regionale per riportarlo alla quota 2011 L’entità delle risorse necessarie non influirebbe in maniera particolarmente pesante sul bilancio regionale mentre risulterebbe fondamentale per consentire agli Enti Locali, ed in particolare ai piccoli comuni numerosissimi nella nostra provincia, di far fronte alla domanda di sostegno delle persone e delle famiglie.

Inoltre, condividendo la necessità di una riorganizzazione del sistema di Welfare regionale che sia in grado di rispondere al mutato quadro demografico e sociale, chiediamo che il percorso di un simile programma  non sia calato dall’alto ma sia saldamente legato al contesto locale, tenga conto dei modelli e delle competenze maturati nei territori anche attraverso la collaborazione con il III Settore e le Organizzazioni Sindacali, consideri i Tavoli dei Piani di Zona come luoghi dove il passaggio dall’offerta alla domanda nel sociale possa trovare le soluzioni adeguate e condivise, purché supportate dalle risorse necessarie.

Cremona, 29 marzo 2012

Promotori della Petizione:
CGIL CISL UIL Segreterie Provinciali Confederali di Cremona
CGIL-CISL-UIL Segreterie Provinciali dei Pensionati di Cremona
Forum Provinciale del Terzo Settore di Cremona
Forum Terzo Settore di Cremona e del Cremonese
Forum del Terzo Settore di Crema e del Cremasco