L’INPS minaccia di sospendere alcune prestazioni per mancata dichiarazione Red
Centinaia di raccomandate a pensionati cremonesi, oltre 100.000 in Italia.
L’Inps, la Sede Nazionale, sembra abbia inviato a centinaia di pensionati cremonesi una raccomandata dai toni minacciosi e inaccettabili per dire che sta procedendo alla sospensione di parte della loro pensione perché, entro ottobre 2011, non hanno risposto alla richiesta INPS di presentare il modello Red.
Si tratta del Red 2010 relativo ai redditi 2009, della cui assenza l’Inps aveva già informato gli interessati con comunicazione di fine settembre 2011 e ha visto gli interessati impegnati a rispondere entro i termini indicati.
Accertato che dai primi pensionati che hanno ricevuto la odierna raccomandata TUTTI hanno regolarmente inviato e comunicato alla locale Sede INPS i dati reddituali del 2009 ottemperando al loro dovere, come Inca e SPI CGIL ci domandiamo cosa sia successo nei potentissimi e infallibili sistemi informatici dell’Istituto.
La certezza che l’Istituto usi modi e toni discutibili nel comunicare con i suoi pensionati è oramai una costante inaccettabile.
Inoltre ci piacerebbe sapere, se appurato, che le lettere raccomandate in questione sono fasulle, chi paga le decine di migliaia di euri spesi inutilmente e se l’Istituto almeno abbia l’umiltà di scusarsi per i disagi e le preoccupazioni che scarica su tante persone anziane.
In considerazione del fatto che, in più di una precedente occasione, le comunicazioni dell’INPS relative alle dichiarazioni RED inoltrate dai pensionati sono risultate inesatte, Patronato INCA e Sindacato Pensionati CGIL di Cremona chiedono a INPS Nazionale di mettere in atto tutte le verifiche necessarie prima di procedere alla sospensione anche di un solo centesimo.
Francesco Zilioli -Direttore Prov.le INCA CGIL-





























