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Estesa ad un anno la validità del permesso per attesa occupazione

Nuovi requisiti di reddito per il ritorno a permesso per lavoro
In vigore dal 18 luglio 2012

È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 3 luglio 2012 la legge 92/2012 “Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita” .
La nuova disposizione estende ad un anno, ovvero per tutto il periodo in cui l’interessato riceve prestazioni di sostegno al reddito, la durata dell’iscrizione alle liste di collocamento del cittadino straniero inoccupato.
Attraverso tale modifica, si autorizzano quindi le Questure al rilascio di un permesso per attesa occupazione della validità di almeno 12 mesi.

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Permesso di soggiorno a punti

Un lascito amaro del precedente Governo

Dal 10 marzo è entrato in vigore il cosiddetto Permesso di Soggiorno a Punti che impegna lo straniero che entra in Italia alla stipula dell’Accordo d’Integrazione. Si tratta di uno strumento vincolante attraverso il quale l’immigrato acquisisce un determinato numero di crediti, previa dimostrazione della conoscenza della lingua (livello A1), dei principi fondamentali della Costituzione repubblicana, tali da consentirgli di integrarsi proficuamente nel tessuto socio-economico nazionale. Gli stessi crediti vanno decurtati se non si raggiungono gli obbiettivi dell’Accordo sino a giungere, salvo alcune eccezioni, all’espulsione sic et simpliciter.
Occorre osservare che l’attuazione dell’Accordo d’Integrazione è demandata agli Sportelli Unici Immigrazione istituiti presso ogni Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo, che avranno una nuova funzione, particolarmente gravosa per le implicazioni che può determinare per gli immigrati.

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Torneo dell'Amicizia

Nell’ambito della campagna “L’Italia sono anch’io” l’Ufficio immigrati ha aderito al Torneo Internazionale dell’Amicizia promosso dal Comitato Provinciale UISP Cremona, partecipando con un propria squadra composta da ragazzi di varie nazionalità (vedi immagine).
Si cercano tifosi!


La cerimonia di chiusura di terrà il 10 marzo 2012 alle 18 presso la Casa dell’Accoglienza (viale Trento e Triste, Cremona).

 

Contributo aggiuntivo per i permessi di soggiorno

Ieri 22 febbraio è stato depositato presso il TAR del Lazio il ricorso per chiedere l'annullamento del decreto che istituisce il contributo aggiuntivo per i permessi di soggiorno.
Promosso da CGIL e dal Patronato INCA, il ricorso si fonda su motivazioni che ne mettono in risalto l'ingiustizia e la illegittimità costituzionale.
Il tributo incide sulle persone più deboli ignorandone di fatto la scarsa capacità contributiva, penalizza maggiormente con la sua gradualità di applicazione i lavoratori stagionali, le somme raccolte solo in minima parte vanno ad alimentare il miglioramento dei processi amministrativi a vantaggio del fondo rimpatri e delle misure di pubblica sicurezza. I costi delle politiche di contrasto alla immigrazione irregolare vengono così addebitati a chi si impegna e si sforza per rimanere nella regolarità e si e' avviato al processo di integrazione.
Il ricorso si spinge a chiedere la sospensione del provvedimento fino al giudizio del Tribunale Amministrativo. Ricorrendo per l'annullamento del decreto 304 del 6 ottobre 2011, la sentenza avrà effetto sulla totalità dei soggetti interessati dalla norma e non, come quando si ricorre per i singoli, sui soli ricorrenti.

Segreteria confederale della CGIL
Morena Piccinini
presidente dell'Inca
Vera Lamonica

 

Solidarietà con il Popolo Palestinese

29 novembre - l'Onu celebra la Giornata Internazionale di Solidarietà con il Popolo Palestinese


In occasione della Giornata Internazionale di Solidarietà con il Popolo Palestinese indetta dalle Nazioni Unite, Flavio Lotti, coordinatore nazionale della Tavola della pace, ha rilasciato la seguente dichiarazione:
" Oggi l'Onu celebra la Giornata Internazionale di Solidarietà con il popolo palestinese e ci invita a riaccendere i riflettori su una insopportabile tragedia umana e politica che ogni giorno diventa più pericolosa per tutti.
E' come una molla che si sta continuando a caricare e che all'improvviso ci scaricherà addosso tutta l'energia distruttiva che ha accumulato.
Fingere di non vedere è da irresponsabili, perché il prezzo che ci verrà chiesto di pagare è più alto che mai. Nascondersi dietro alla crisi finanziaria non serve perché questo è il tempo in cui non ci viene concesso di affrontare una crisi alla volta.
La situazione è resa drammatica dal vuoto lasciato dai massimi responsabili della politica internazionale (Stati Uniti, Quartetto, Europa, Mondo arabo) che, dopo decenni di promesse ipocrite, hanno dismesso i panni dei negoziatori super partes e hanno perso ogni residua credibilità.
Sul campo restano solo le vittime dell'occupazione militare israeliana e le loro sofferenze quotidiane, i signori della guerra e del terrore, i trafficanti di armi e un gruppo sempre più soffocato di difensori dei diritti umani, operatori umanitari e pacifisti.
Di fronte a questa situazione inquietante, mentre la primavera araba, la guerra in Libia, le violente repressioni in Siria, Yemen e Bahrain stanno rivoluzionando una delle aree più esplosive del mondo, davanti al rischio crescente di una guerra contro l'Iran è necessario che i nuovi ministri degli esteri e della cooperazione e, più in generale, i responsabili della politica italiana assumano un'iniziativa urgente. E in loro assenza, nei limiti del possibile, si devono muovere i cittadini e le città.
Premere sulle istituzioni che hanno il dovere di intervenire, investire sull'informazione e la crescita della consapevolezza, sulla solidarietà e sulla cooperazione, sulla diplomazia dei popoli e delle città ci aiuterà a vivere da protagonisti il tempo difficile che ci è dato da vivere. In pace con giustizia."
Flavio Lotti, coordinatore nazionale della Tavola della pace Perugia 29 novembre 2011
L'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha designato il 29 novembre come la Giornata Internazionale di Solidarietà con il Popolo Palestinese nella Risoluzione 32/40 B del 2 dicembre 1977. Il 29 novembre è stato scelto poiché in quel giorno del 19471‘Assemblea Generale dell'Onu istituiva in Palestina uno "Stato ebraico" e uno "Stato arabo", assegnando alla città di Gerusalemme uno speciale status internazionale gestito dalle Nazioni Unite. Dei due Stati previsti nella Risoluzione 181 (II) del 1947, conosciuta come Partition Resolution, finora è stato creato solo Israele. Quello della Palestina attende ancora di essere riconosciuto. Chi vuole davvero la pace sa quello che deve fare.

 
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