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Ordine del giorno del Direttivo provinciale Fiom

Cremona 13/12/2011

Il Comitato Direttivo Provinciale FIOM-CGIL di Cremona, riunitosi il 13 dicembre 2011, giudica negativamente ed esprime preoccupazione sulla manovra del Governo Monti che ancora una volta interviene sui più deboli, sui lavoratori, sui pensionati, mentre non si vedono veri interventi su rendite finanziarie e patrimoni.


L’innalzamento dell’età pensionabile, l’estensione del sistema contributivo per tutti, insieme all’ulteriore innalzamento dell’età pensionabile per le donne già a partire dal 2012, rendono l’intervento iniquo e in controtendenza rispetto all’obiettivo di rilancio e di innovazione del sistema produttivo del Paese. Questa nuova riforma del sistema previdenziale, infatti, costringerà lavoratori e lavoratrici a rimanere in azienda e continuerà a lasciare i giovani in attesa di occupazione.
A fronte di un’inflazione superiore al 3%, è necessario che per le pensioni in essere sia aumentata la soglia soggetta alla rivalutazione inflativa.
L’introduzione dell’ICI sulla prima casa, l’aumento delle accise sui carburanti e l’innalzamento dell’IVA, sono provvedimenti che intervengono su chi le tasse già le paga. Mentre gli interventi per chi le tasse le evade o le elude, come l’iniziativa sull’evasione fiscale con l’una tantum del 1,5% sui capitali scudati e la soglia dei mille euro sulla tracciabilità, sono deboli e poco efficaci.

Il Direttivo Provinciale FIOM di Cremona ritiene totalmente sbagliata e da condannare la decisione della FIAT di disdire tutti gli accordi aziendali e la non applicazione del Contratto Nazionale di Lavoro in tutti gli stabilimenti del gruppo. Rivendica con coerenza la piattaforma per la riconquista del CCNL dei metalmeccanici, piattaforma approvata con referendum dai lavoratori e dalle lavoratrici.
Si auspica inoltre un confronto con le parti sociali per la costituzione di un tavolo sulle regole di rappresentanza e democrazia.

In conclusione il Comitato Direttivo Provinciale della FIOM di Cremona si dice contrario

  • alle scelte fatte da Fiat
  • all’art. 8 della manovra economica di settembre del Governo Berlusconi e chiede che sia abolito
  • alla manovra Monti per i suoi contenuti iniqui e socialmente insopportabili

Per tutto questo CHIEDE alla CGIL di valutare iniziative unitarie, fino alla proclamazione dello sciopero generale anche della sola CGIL.

APPROVATO ALL’UNANIMITÀ