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In piazza per costruire il futuro

Manifestazione unitaria dei lavoratori delle costruzioni
Roma, 3 marzo 2012
2008-2011: 3 anni e mezzo di crisi profonda
300.000 posti di lavoro persi
30% in meno di investimenti in opere pubbliche ed edilizia privata ferma - crescita di irregolarità e illegalità: lavoro nero, caporalato, partite iva, elusione ed evasione contributiva e fiscale, infiltrazioni delle economie criminali nel sistema degli appalti - zero risorse per far ripartire i cantieri
2012: Per le costruzioni previsioni ancora negative e le risposte fornite finora dal governo sono insufficienti


I lavoratori delle costruzioni scendono in piazza per il futuro del lavoro e del paese, e chiedono e propongono:
1 MODIFICA DEL SISTEMA PENSIONISTICO: tutele per i lavoratori del settore, in particolare quelli che svolgono lavorazioni particolarmente faticose e gravose
2 RAFFORZAMENTO DEGLI AMMORTIZZATORI SOCIALI: estensione delle tutele ai lavoratori dell’edilizia, favorendo l’intreccio tra ammortizzatori sociali, formazione e collocamento al lavoro
3 TRASPARENZA E REGOLARITÀ DEL MERCATO DEL LAVORO: contrasto all’infiltrazione criminale, qualificazione delle imprese attraverso la Patente a punti, Durc per congruità, superamento delle gare al massimo ribasso, revisione del sistema degli appalti
4 INASPRIMENTO DEL CONTRASTO AL CAPORALATO: sanzioni per le imprese che utilizzano manodopera irregolare, tutele per i lavoratori che denunciano i caporali, modifica delle norme sull’immigrazione
5 SBLOCCO DEI PAGAMENTI da parte della Pubblica Amministrazione a favore delle imprese edili
6 DISPONIBILITA’ DEI FONDI STANZIATI DAL CIPE: aprire subito i cantieri delle opere previste dalle recenti delibere
7 AVVIO DI UN PIANO STRAORDINARIO PER IL MEZZOGIORNO: ridurre il deficit infrastrutturale, facendo partire le opere ferroviarie interregionali
8 MESSA IN SICUREZZA DEL TERRITORIO: interventi per la difesa del territorio dal rischio sismico ed idrogeologico.
9 MISURE PER IL RILANCIO DELL’EDILIZIA: procedere allo sblocco selettivo del Patto di stabilità,
consentendo agli Enti locali l’avvio di piccole opere. Recupero del patrimonio edilizio pubblico, piani di recupero urbano, valorizzazione dei beni culturali. Rafforzare gli incentivi per la riqualificazione del patrimonio abitativo in senso ecosostenibile, con l’avvio di una politica di “rottamazione programmata e generalizzata degli edifici”.
10 CONTRATTAZIONE TERRITORIALE: accelerare la firma dei contratti di II livello, attesi da centinaia di migliaia di lavoratori.
11 POLITICHE INDUSTRIALI mirate a favorire l’innovazione dei prodotti e dei processi industriali per migliorare la competitività delle imprese. Incentivare le aziende che si aggregano per meglio competere sui mercati nazionali ed esteri.

Piattaforma per la manifestazione unitaria del settore costruzioni

(il volantino)