Le carte di Gastone Dordoni

Quando la vedova, Vera Azzali, ci chiamò per trasportare le carte di Gastone Dordoni nell’Archivio Storico Cgil, queste già si trovavano ammonticchiate in una stanza. In quel momento ci siamo limitati a creare dei pacchi che conservassero il più possibile i legami che potevano ancora esistere tra le carte tolte dal loro “ambiente di vita”.
Mi piace ricordare che ad aiutarmi in questa operazione che richiedeva fatica e pazienza, è stato Antonio Cavestro, funzionario della Fillea dal cuore generoso, che avremmo perso da lì a un anno.
Le carte, condizionate in faldoni nello stesso (dis)ordine, hanno poi aspettato lo scrupoloso lavoro di descrizione di Giuseppe Azzoni – conoscente di Dordoni e autore di molti studi sulla storia della sinistra cremonese – che, rispettando gli insiemi originali riconoscibili e, faldone per faldone, creando delle “miscellanee” di giornali, opuscoli, volantini trovati sfusi, ha creato un inventario di massima, con annotazioni sui contenuti che sostituiscono o integrano i “titoli” apposti dallo stesso Dordoni sui contenitori originali (scartati solo nei casi in cui il materiale plastico fosse inidoneo alla lunga conservazione).
La versione di quell’inventario che qui presentiamo è il risultato di una revisione – aggregazione cronologica e tematica del materiale – la più rispettosa possibile dello stato originario delle carte che, nello stesso tempo, offra un’agevole visione d’insieme del fondo.

Manifestazione antinucleare - marcia Cremona-Caorso con Emma Bonino (1977?)