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Le carte di Gastone Dordoni

Quando la vedova, Vera Azzali, ci chiamò per trasportare le carte di Gastone Dordoni nell’Archivio Storico Cgil, queste già si trovavano ammonticchiate in una stanza. In quel momento ci siamo limitati a creare dei pacchi che conservassero il più possibile i legami che potevano ancora esistere tra le carte tolte dal loro “ambiente di vita”.
Mi piace ricordare che ad aiutarmi in questa operazione che richiedeva fatica e pazienza, è stato Antonio Cavestro, funzionario della Fillea dal cuore generoso, che avremmo perso da lì a un anno.
Le carte, condizionate in faldoni nello stesso (dis)ordine, hanno poi aspettato lo scrupoloso lavoro di descrizione di Giuseppe Azzoni – conoscente di Dordoni e autore di molti studi sulla storia della sinistra cremonese – che, rispettando gli insiemi originali riconoscibili e, faldone per faldone, creando delle “miscellanee” di giornali, opuscoli, volantini trovati sfusi, ha creato un inventario di massima, con annotazioni sui contenuti che sostituiscono o integrano i “titoli” apposti dallo stesso Dordoni sui contenitori originali (scartati solo nei casi in cui il materiale plastico fosse inidoneo alla lunga conservazione).
La versione di quell’inventario che qui presentiamo è il risultato di una revisione – aggregazione cronologica e tematica del materiale – la più rispettosa possibile dello stato originario delle carte che, nello stesso tempo, offra un’agevole visione d’insieme del fondo.

Manifestazione antinucleare - marcia Cremona-Caorso con Emma Bonino (1977?)

 

Archivio Frazzi: un dono dal Centro Galmozzi di Crema

“In ottemperanza delle norme che regolano la conservazione e la tutela del patrimonio archivistico ed al fine di ricostruire nella sua interezza l’Archivio Storico della Ditta Frazzi di Cremona” di cui l’Archivio Storico Cgil di Cremona è soggetto conservatore, il Centro Ricerca Alfredo Galmozzi, nella persona dell’archivista dott. Barbara Viviani, ci ha consegnato la documentazione che era presente tra le carte di Alfredo Galmozzi.
Per la maggior parte si tratta di documenti estremamente preziosi. Tra le fotografie troviamo le uniche immagini “panoramiche” esistenti della Fornace Frazzi di Città della Pieve, e alcuni dei rarissimi interni dello stabilimento di Cremona.
Le carte resteranno in buste aggregate al fondo già in nostro possesso. Riportiamo qui la descrizione del materiale come era presente nell’archivio del Centro Galmozzi:

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130° anniversario de “la boje”

Nell’ambito del programma di iniziative dell’Istituto “Alcide Cervi” sabato 18 ottobre 2014 nel salone della Camera del Lavoro di Cremona (via Mantova 25) si è svolto il convegno su I moti contadini di fine ’800 nel cremonese.
Ore 15: Presiede e apre i lavori Maria Luisa Betri (del Comitato scientifico per il 130° de la boje presso l’Istituto Cervi)
Introduzione di Mimmo Palmieri (segretario generale CGIL di Cremona): Attorno alla nascita della Camera del lavoro di Cremona
Ore 16: Relazione di Fabrizio Superti (storico, Sindaco di Persico Dosimo): Dai primi scioperi contadini ai moti del pane; Giuseppe Barbiani ed i processi a Cremona per i reati di sciopero e di sovversivismo
Comunicazione di Paolo Carletti (autore del saggio “Lotta di classe nelle campagne cremonesi 1882-1922”): Le prime rivendicazioni delle donne lavoratrici nelle nostre campagne


Riportiamo l’intervento del segretario generale della Cgil cremonese Mimmo Palmieri:

Attorno alla nascita della Camera del lavoro

“La bóje, la bóje e debòto la va dessora! (Ribolle, ribolle e di botto tracima)” – questo pare sia stato il grido di battaglia dei moti contadini della valle padana nella seconda metà dell’Ottocento. Lasciando ad altri il compito di analizzare questa fase del movimento dei lavoratori della terra, mi limito a mettere in evidenza quel momento in cui le elaborazioni teoriche, politiche e il “ribollire” spontaneo di un mondo di diseredati arrivano ad una sintesi organizzata: parliamo della nascita delle Camere del lavoro.

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Carte intestate nel Fondo Frazzi

Carte intestate tra Ottocento e Novecento: fonti per la storia d’impresa e per la storia del gusto visivo

di Giovanna Ginex

Il fascino esercitato dal periodo storico che va dall’ultimo scorcio del secolo scorso alla prima guerra mondiale è legato in gran parte all’immenso patrimonio visivo che resta a testimonianza di quei decenni. Un mondo figurativo variegato e spesso di raffinata eleganza formale, dalle caratteristiche inedite, legate all’affacciarsi e poi al trionfare delle immagini della serialità, figlie delle nuove tecniche di riproduzione seriale di disegni, grafismi, opere d’arte, la cui fruizione è ora non più esclusivo appannaggio di un pubblico elitario. Grazie alle nuove tecniche della stampa manuale e meccanica, si apre infatti anche in Italia dagli ultimi decenni del secolo l’era delle immagini moltiplicabili all’infinito, presenti nella vita di tutti i giorni in proporzioni prima impensabili: accanto alla cultura scritta si definisce così una più vasta e capillare cultura per immagini alimentata dalla semplicità della riproduzione meccanica, dal basso costo del prodotto finale, dalle nuove necessità della civiltà industriale e del commercio.
Le carte da lettere figurate, di cui l’Archivio della Camera del Lavoro di Cremona possiede una cospicua raccolta di straordinaria compattezza storica e qualità grafica (Fondo Frazzi), rientrano a pieno titolo tra le testimonianze della cultura per immagini del nostro passato prossimo; fragili fogli di storia che il più delle volte condividono con i cosiddetti materiali visivi “minori” un’ingiusta dispersione nei più diversi archivi e collezioni.

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1933-1945 Lager Europa

Viaggio nel sistema concentrazionario nazi-fascista. Fotografie di Francesco Pinzi
Mostra a cura di Ilde Bottoli, Ex chiesa di S. Vitale – piazza S. Angelo 1, Cremona - da lunedì 20 gennaio a venerdì 7 febbraio 2014. Inaugurazione/presentazione sabato 25 gennaio, ore 17.
Orari di apertura: dal lunedì al venerdì ore 8,30 – 12,30 / 14,00 – 16,30
sabato e domenica ore 9,30 – 18,30.
Mostra realizzata nell’ambito del progetto “Essere cittadini europei – Percorsi per una memoria europea attiva” della Rete Scuole Superiori della Provincia di Cremona, Scuola capofila I.I.S. “J. Torriani” – Cremona.
Visite guidate per le scuole su prenotazione (contattare prof. Ilde Bottoli, tel. 348 3127492 – mail: This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it )

 
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