« Pezzi di memoria » Archivio Storico

«Al finire degli anni ’70 il sindacalista Angelo Manzini va in pensione. Fatica parecchio a staccarsi da quello che per una vita è stato non solo un lavoro ma tutto il suo mondo: prima le campagne poi fabbriche, cantieri, l’ambiente della Camera del Lavoro… Ma il distacco avviene, inesorabile, e per un certo periodo Manzini frequenta la Federazione del Pci, dove va a dare una mano da compagno disinteressato e volontario e segue in particolare i problemi del lavoro ed alcune sezioni.

Un po’ del suo tempo lo dedica a scrivere questi ricordi. Si tratta di materiali basati sulla memoria supportata dalla rielaborazione di appunti che lo stesso Manzini aveva steso in vari momenti della sua attività e poi conservato.

Alcune parti sono state scritte sulla base di colloqui che Manzini è andato appositamente a fare con diversi dei “protagonisti silenziosi” di cui parla nella seconda parte del testo.

I ricordi di Angelo Manzini

a cura di Giuseppe Azzoni

Angelo Manzini nel 1951

La lettura mi risulta avvincente. Si tratta di un quadro molto vivo e particolare di diversi aspetti della società cremonese per un lungo periodo: dagli anni ’40 ai primi anni ‘80. Periodo nel quale vengono tratteggiati condizioni di vita, contrasti e lotte sociali, il faticoso ma esaltante lavoro di costruzione dell’organizzazione sindacale, modi di pensare e comportamenti di ampi settori popolari, il lavoro e i problemi di categorie fondamentali della nostra terra, come i braccianti, i muratori, i fornaciai…»

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