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Schede Parte III - Dal tronco alla cornice

Albino Cerri
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Albino Cerri, n. 1.3.1878 a Chignolo Po(PV) figlio di Bassano e Granata Laura, sposato a Lora Maria Savina (1876-1949) viene a Casalbuttano proveniente da Cuneo il 1913 ad assumere la direzione della succursale di Casalbuttano chiamato dal cognato, Gino Usuelli, già divenuto direttore generale della ditta in città.

Va ad abitare in via Bellini al numero 4 (oggi abitazione della famiglia Sguaita-Arcari). Non ha figli e il suo tempo lo dedica in parti uguali allo sviluppo della Ditta e al bene del paese, promuovendovi e sostenendo iniziative culturali, ricreative e sportive.

Eletto in Consiglio Comunale, pur facente parte della minoranza, nel 1921 è uno dei fautori dell’acquisto, da parte del Comune dell’ex piazza del Conte prospiciente lo stabilimento delle Aste Dorate, là dov’era situato il parco Turina col laghetto e torre (oggi vi sono le scuole elementari e la caserma dei carabinieri) per destinarlo a campo da calcio.

Nel frattempo (1923-1927) il cav. Albino fa parte del consiglio di amministrazione dell’Ospedale della Carità e viene eletto nella Giunta Municipale.

La Cavalli & Poli dà il suo contributo a promuovere la fanfara ciclistica - dotata di dignitosa divisa - che si muoverà gloriandosi della bandiera del T.C.I. Casalbuttano, dell’ Audax ciclistica, della neonata Società Sport, la squadra di calcio voluta assieme all’amico Alfredo Sala e sostenuto in tutto ciò dal cognato Usuelli, sempre presente alle manifestazioni che hanno caratterizzato un epoca: il periodo tra le due guerre. Questo sino al 1934, quando, oramai chiuso lo stabilimento di Casalbuttano, Albino Cerri prende domicilio in città.

Sua è l’iniziativa della Prima di Quaresima - Albino Cerri è uno degli uomini tuttofare - tradizione protrattasi anche con pochissimi superstiti sino agli anni ‘80: tutte manifestazioni caratterizzanti la politica del regime, volta a inquadrare le masse popolari e soprattutto i giovani, in strutture organizzative esaltanti lo spirito patriottico e di corpo.

Rimarrà ugualmente legato alle cose casalbuttanesi; vi ritorna poi a dare assistenza alla moglie degente al nostro Ospedale della Carità approdandovi dopo poco tempo lui stesso - sua ultima spiaggia - dal 1954 al 26.7.1957.