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Se si percorre il vialetto di sinistra del
vecchio cimitero di Casalbuttano, la prima cappella gentilizia che si
incontra porta sul frontale, a caratteri di marmo, il nome Serra, ora
ereditata dai Panza, loro parenti: trattasi di una famiglia che nella
storia di Casalbuttano ha lasciato un segno. |
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Il capostipite è stato Antonio Serra (1808-1873), figlio di Antonio e Anna Truffi, nato e proveniente da
Casalmaggiore l’anno 1828, di professione commerciante, con tipografia
in via delle Brugnide (divenuta in seguito via Podestà) (nota
1) e negozio di cartoleria e chincaglieria in Piazza Grande
(nota 2) sposatosi nel 1839 con Belli Teresa (cl.
1824) appartenente a famiglia casalbuttanese di lontane e agiate
origini. Quattro i figli: padre Rodolfo, barnabita al collegio delle Querce di Firenze, morto nel 1905, Gelinda (1844-1924) che porterà avanti sino in tarda età la cartoleria, Giuseppe (1846-1923) (nota 3), Francesco (1850-1919), (nota 4) Luigi (1853-1930) che farà sia il commesso postale sia il cartolaio. Sposa una Erminia Zanotti (1857-1942) gestore di caffetteria e figlia di possidenti. Nel 1919 lascia Casalbuttano per il paese di Taggia dove, nel 1922, gli muore, a 30 anni Felice. Già gli era venuto a mancare durante la guerra (il 23 giugno 1918) Antonio (n. 1890) sergente del 5° reggimento Genio Telegrafisti. Degli altri figli, Maria, (1880-1938) sposa il rag. Lino Panza (+1978) bancario di Milano e agente di borsa (nota 5). Rodolfo (+1937) invalido di guerra, trascina penosamente la sua esistenza. Teresa (1879-1905) muore prematuramente per tubercolosi, come il fratello (per motivi di salute si erano trasferiti in Liguria). |
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