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Schede Parte III - Dal tronco alla cornice

La famiglia Capelli

La famiglia Capelli giunge a Casalbuttano nel 1876 da Cumignano sul Naviglio (stesso luogo di provenienza di M. Luisa Delmati coniugata Strazza e Marianna Delmati Usuelli-Podestą.

Il signor Giacomo Capelli fu Carlo (1856 - 1921), carrettiere alla filanda Strazza, sposerą una casalbuttanese Teresa Ferrari (1863) detta Zeza, figlia del mediatore Cesare Ferrari e nipote di Giovanni Mainardi, rinomato falegname, uomo importante alle Aste Dorate. Abitano in vicolo Segreto (oggi via Nazario Sauro) e avranno i seguenti figli: Giuseppe (1895) Carlo (1890) Cesare (1891) Marta (1898) Emilia (1902) Adele (1905), Maddalena (1907). Quando Ferdinando Podestą rileva la ditta di Emilio Strazza, andrą alle sue dipendenze facendo il carrozziere e occupando la portineria nell’omonimo sito prospiciente la piazza, quello che diverrą il Palazzo Podestą. La famiglia Capelli si sposterą in seguito nella portineria esterna del Filatņi, divenuto nel frattempo pure di proprietą Podestą (la fabbrica di legnami e cornici chiamata dalla gente in un primo tempo La Rąsega e in seguito le Aste Dorate).

Nella fotografia scattata nell’anno 1927 durante la visita allo stabilimento del commissario politico Gosi, i Capelli vi si vedono in buon numero (quasi tutti loro troveranno impiego alle Aste Dorate) riconosciamo Arturo detto Carlģno, che sposerą la maestra Carolina Franchi, Cesare (morto nella guerra ‘15-18), Pepģno sposato a Maria Samarani, casalbuttanese; poi la Emilia col marito Cčcu Gaspare Arcari, l’Adele sposata a Oreste Scaini, la Maddalena detta giuggiola.

Allorchč Ulderico Zani e Gino Usuelli si trasferiscono alla Cavalli & Poli di Cremona in via Stazione che oramai ha  assorbito la ditta di Casalbuttano, vogliono con sč i fidati Capelli che andranno in Borgo Spera, oggi denominata via Peri, a tenere la portineria interna.

Quando poi Albino Cerri diventa direttore della succursale di Casalbuttano (siamo nel 1913) riporta con sč i Capelli al Filatoio, dove riprenderanno nuovamente l’incarico di quella portineria (dopo di loro, ad attivitą ormai cessata, vi abiteranno gli Ziletti).