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L’avvio
della prima attività di Aste Dorate in Lombardia fu dovuto alla ditta
tedesca Paolo Menhert presso la quale, a Milano, lavorò, tra gli altri,
il casalbuttanese Giuseppe Perri (nota
1) emigratovi nel 1875. Fatta una certa pratica sulla lavorazione
industriale delle cornici, il Perri fondò in quella città una sua
ditta con i compagni Colombi (nota
2) e Scrivani (nota
3) che si mise a lavorare ancora per la Menhert come laboratorio
esterno. Successivamente,
avendo trovato i mezzi per produrre e commerciare in proprio, essi
portarono la ditta a Casalbuttano, paese del Perri. Qui acquistano da
Emilio Strazza buona parte del palazzo Schinchinelli (il 14 maggio 1881:
parte del fabbricato in via ai Giardini (oggi via Podestà) al n. 1,
costituito da due piani con 28 vani e parte della corte; poi, l’incannatoio
con la filanda da seta a vapore che
diverrà la prima fabbrica di Aste Dorate. Nel 1884 vi figurano circa
120 dipendenti. Ma gli affari non prosperano come dovrebbero. La ditta viene allora rilevata da Ferdinando Podestà, che in altra parte del fabbricato aveva avviata la sua segheria e il suo commercio in legname d’opera. Il 17 ottobre 1885 il Podestà acquista il tutto, tiene i due ex soci in qualità di direttori di produzione e, dall’anno successivo figura negli annali come fabbricante di cornici. |