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Schede Parte III - Dal tronco alla cornice

Parte III

Dal tronco alla cornice: i processi di lavorazione

Didascalia

Note

Pastellista o pastellaio: era l’operaio che, in contrapposizione con l’artigiano intagliatore di legno, era addetto non solo alla scultura o all’incisione meccanica della cornice, ma principalmente alla rifinitura manuale non essendo a quei tempi possibile una meccanizzazione integrale, totalmente affidata all’anonimo pulsare della macchina. Qui l’operaio era chiamato alla propria sensibilità e vocazione artistica, alla sua esperienza nel dare alla cornice e ai suoi ornati l’assetto definitivo.

Gessatore: preparava la pasta per la gessatura e gli ornati delle cornici ed era addetto, unitamente al verniciatore, alla infinita gamma di tinte e ai materiali per le rifiniture.

Maestro corniciaio: intagliatore di particolare espressione artistica, disegnatore di modelli e preparatore di stampi.

Indoratore: artigiano addetto, come si usava dire, al “trionfo dell’oro”, il quale “assumeva nella cornice una funzione essenziale, diventando elemento indispensabile dei fondi e degli ornati, dai quali cava improvvisi bagliori di luce in una atmosfera di preziosità e di ricchezza. Gli ori a foglia, a guazzo, lucidi o patinati, rossicci o giallastri, le sagome e gli ornati del sei-settecento, opportunamente adattati, erano gli elementi che più hanno influenzato e indirizzato l’industria delle cornici”.

Ottonella: lega di ottone e rame