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Note |
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Pastellista
o
pastellaio: era
l’operaio che, in contrapposizione con l’artigiano intagliatore di
legno, era addetto non solo alla scultura o all’incisione meccanica
della cornice, ma principalmente alla rifinitura manuale non essendo a
quei tempi possibile una meccanizzazione integrale, totalmente affidata
all’anonimo pulsare della macchina. Qui l’operaio era chiamato alla
propria sensibilità e vocazione artistica, alla sua esperienza nel dare
alla cornice e ai suoi ornati l’assetto definitivo. Gessatore:
preparava la pasta
per la gessatura e gli ornati delle cornici ed era addetto, unitamente
al verniciatore, alla infinita gamma di tinte e ai materiali per le
rifiniture. Maestro
corniciaio:
intagliatore di particolare espressione artistica, disegnatore di
modelli e preparatore di stampi. Indoratore:
artigiano addetto, come
si usava dire, al “trionfo dell’oro”, il quale “assumeva nella
cornice una funzione essenziale, diventando elemento indispensabile dei
fondi e degli ornati, dai quali cava improvvisi bagliori di luce in una
atmosfera di preziosità e di ricchezza. Gli ori a foglia, a guazzo,
lucidi o patinati, rossicci o giallastri, le sagome e gli ornati del
sei-settecento, opportunamente adattati, erano gli elementi che più
hanno influenzato e indirizzato l’industria delle cornici”. Ottonella: lega di ottone e rame |
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