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Nell’annuario Le condizioni
industriali della provincia di Cremona del 1888 possiamo leggere: |
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“Fabbriche di
Aste Dorate: La ditta Podestà Ferdinando & C possiede nel Comune di
Casalbuttano una fabbrica di aste dorate e verniciate, con un motore a
vapore della forza di 10 cavalli. Come materie prime si adoperano legno,
gesso, argento e oro in foglie, alcool, gomme, colle e vernici, prodotti
che si ritirano dall’Italia e dall’estero (Germania, Austria). Gli
operai impiegati sono 42 tutti maschi adulti; il lavoro è continuo per
280 giorni dell’ anno.” (nota 38)
Podestà era un
imprenditore nato e sotto di lui le cose andarono diversamente: si sa
che riuscì ad esportare fin nell’America del Sud e nel bacino del
Mediterraneo. L’anno 1894, da poco
sposato e padre di una bambina, Ferdinando viene colpito da ictus
cerebrale e muore. L’impresa viene portata avanti dalla moglie - la
signora Marianna Delmati ved. Usuelli (nota
39) e diventa la Eredi F.
Podestà. Maria Anna Delmati
avvia il figlio Ambrogio Usuelli (vedi scheda)
ad assumere la direzione della società e trova gli uomini giusti cui
affidare i vari settori: Giovanni Daguati (meglio conosciuto col
soprannome di Gajardél) al settore legnami, Giacomo Capelli
(vedi scheda), Abele Tagliasacchi
(vedi scheda) Ulderico Zani. Quest’ultimo,
bresciano di provenienza, si imparenterà con una importante famiglia
casalbuttanese, i Serra (vedi scheda). Siamo sul finire del secolo e la Podestà e & C. vede impiegati un centinaio di operai. |
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