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Schede Parte III - Dal tronco alla cornice

Capitolo 2

Capitolo 3 Capitolo 4 Capitolo 5

Dagli inizi agli anni ‘30

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Finisce la guerra, rientrano molti dipendenti che vi avevano combattuto, o che erano stati richiamati, come lo stesso Ulderico Zani. Parecchi sono morti (nota 9). Riprende il ritmo di produzione alla Cavalli & Poli di Cremona e Casalbuttano.

Lavoro che va crescendo anche per una maggior conquista del mercato inglese e dei Dominions. Il dirigente della filiale londinese, Gino Sita tiene rapporti e visita nuovi stati: Iraq, India, Birmania e Stati Malesi, Siam, Cina e Giappone, Australia e Sud Africa (nota 10).

Ulderico Zani deve fare invece il pendolare tra Cremona e il magazzino della consociata società milanese per azioni “Aste Dorate” di via Fiori Chiari. Riferiscono della sua memoria proverbiale, che conosceva perfettamente il catalogo con il codice di ognuno dei circa seimila pezzi di cornici. Eccezionale era ugualmente la sua conoscenza del legname.

Poiché il nuovo mercato dà ottimi risultati, si rende allora necessario ampliare i locali adibiti alle lavorazioni delle aste e delle cornici ed essendo contemporaneamente in forte crisi l’industria dell’imballaggio, specialmente per la concorrenza delle piccole segherie artigiane, venne abolita questa lavorazione.

Il mercato inglese continuò a richiamare un buon assortimento tanto che per un lungo periodo di tempo partiva giornalmente un vagone di cornici per l’Inghilterra.

Nel 1923 la Cavalli & Poli di Cremona si presentava così:-capitale versato lire 5.500.000. Stabilimenti e magazzini a Cremona (area coperta mq 45.000 ); a Casalbuttano (nota 11) (area coperta mq. 12.500); a Monticelli d’Ongina, con il magazziniere Luigi Preti. In occasione della festa di inaugurazione del vessillo della Società di Mutuo Soccorso Interna tra gli Operai (nota 12) tenutasi, appunto, il 2 aprile di quell’anno, presenta in bella edizione l’elenco dei suoi quadri dirigenti e i settori di produzione che sono:  

a) Aste dorate

b) Segheria

c) Mobili e Strumenti Musicali 

d) Magazzini Legname.

Tipico del periodo storico che segue è innanzitutto la scomparsa degli scioperi e la proliferazione, incoraggiata e sostenuta dal regime fascista, in via di consolidamento, di istituzioni culturali, ricreative e sportive popolari (nota 13) volte a far dimenticare, in parte, le rivendicazioni di natura salariale che avevano caratterizzato negli anni precedenti il mondo del lavoro.